La SIA prevede due misure per il supporto delle famiglie in difficoltà:

  • Erogazione di un sussidio economico, pari a 80€ per ogni componente della famiglia;
  • Inclusione in un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, che farà leva su una rete integrata di interventi individuati dai Comuni, servizi territoriali (centri per l’impiego, servizi sanitari, scuole) e terzo settore.

Per richiedere la SIA ci vogliono i seguenti requisiti:

 

  1. Cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno o stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo;

  2. Residenti in Italia da almeno 2 anni;

  3. nel nucleo familiare deve essere presente almeno uno tra: figlio minorenne, figlio disabile, donna in gravidanza;

  4. nessun membro della famiglia deve essere titolare di un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, oppure di autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc o di motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da tre anni;

  5. ISEE inferiore ai 3.000€;

  6. Se usufruiscono di altri aiuti economici, questi non devono superare i 600€ mensili;

  7. Nessun membro del nucleo familiare deve percepire strumenti di sostegno per i disoccupati, come Naspi e ASDI;

per accedere al beneficio il nucleo familiare deve ottenere un punteggio pari o superiore a 45 punti relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno

 

La domanda per la SIA, va presentata con il modulo apposito al Comune.

 

In questo modulo, oltre a richiedere il bonus massimo di 400€, il richiedente dovrà indicare il possesso dei requisiti necessari per presentare la domanda. Bisogna sottolineare però che per richiedere il SIA è bisogna essere in possesso di una DSU [Dichiarazione Sostitutiva Unica] nella valutazione della richiesta non si tiene conto solamente delle informazioni espresse nella domanda, ma anche di quelle indicate nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE.

 

Dopo aver presentato la domanda, il Comune, entro 15 giorni, verificherà il reale possesso dei requisiti e poi invierà la documentazione all’INPS.

 

A sua volta l’INPS, dopo aver controllato il requisito relativo ai trattamenti economici, entro 10 giorni assegnerà un punteggio relativo alla valutazione del bisogno analizzando la situazione economica e lavorativa dei componenti del nucleo familiare. Per poter usufruire dei contributi offerti dalla SIA è necessario ottenere almeno 45 punti, mentre il punteggio massimo è di 100 punti.

 

Per ogni componente del nucleo familiare verrà erogato un contributo mensile pari a 80€. Tuttavia, ogni famiglia non potrà superare un contributo mensile pari a 400€. L’importo verrà erogato su una carta prepagata simile alla Social Card.

Bisogna ricordare che entro i 60 giorni dall’accreditamento del primo bimestre i Comuni, in collaborazione con gli Ambiti territoriali, predispongono un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Questo, costruito in base alle indicazioni fissate dal Ministero del Lavoro, verrà stabilito anche tramite il supporto del nucleo familiare.

 

MODULO DA SCARICARE PER LA DOMANDA 

 

                            Tabella Per il Calcolo [dei punteggi, è necessario arrivare almeno a 45 punti]

 

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Nuovi bonus famiglia 2017 - [Famiglie a basso reddito ISEE]

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SIA 2017 - la nuova Social Card 

SIA, nuova Social Card 2017: il cosiddetto sostegno all’inclusione attiva, è stato esteso su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un bonus (massimo) di 400€

 

  • per le famiglie in difficoltà economica in cui è presente almeno un minore o un figlio disabile.

  • Per le famiglie in cui è presente una donna con una gravidanza accertata;

La nuova Social Card, è in vigore dal 2 settembre 2016, spetta a tutti coloro che rispettano i requisiti indicati dall’INPS. Il sussidio di 80€ a persona destinato alle famiglie disagiate. Secondo le previsioni, ogni famiglia riceverà in media un contributo pari a 320€ al mese che verrà erogato con una carta prepagata, come la Social Card.

BONUS MAMME DOMANI , VOUCHER BABY SITTER E BUONO NIDO 

Tra le misure contenute nella legge di Stabilità 2017 ecco i nuovi bonus famiglia 2017:

 

  • Bonus mamme domani 2017: premio da 800 euro solo una volta, per le donne al settimo mese di gravidanza;

 

  • Voucher baby sitter 2017: da 600 euro al mese per pagare la baby sitter nel caso in cui la neo mamma torni subito a lavoro;

 

  • Buono nido 2017: voucher da 1000 euro per pagare la retta dell'asilo nido.

Bonus bebè 2017 Inps

Tra gli aiuti INPS 2017,BONUS BEBE', che è un’agevolazione riservata ai neo genitori che hanno un nuovo figlio o che adottano, o prendono in affido, un minore, entro il 31 dicembre 2017.

 

  • Possono fare richiesta del bonus bebè le Cittadine Italiane, le Cittadine di uno Stato membro dell'Unione Europea e le Cittadine Extracomunitarie munite di regolare permesso di soggiorno.

  • Per le famiglie che hanno un reddito ISEE entro i 25.000 euro annui, il contributo economico è pari a 80 euro a mese mentre per chi ha un reddito ISEE pari o inferiore a 7.000 euro, l’importo bonus bebè è di 160 euro al mese.

 

Il Bonus bebè spetta dal giorno della nascita del bambino, o dal sua entrata in famiglia in caso di adozione o affidamento, fino a 3 anni.

 

Le famiglie interessate, per richiedere l’assegno natalità INPS, devono presentare la domanda bonus bebè INPS, tramite l’apposita procedura online dell’Istituto, qualora siano in possesso del PIN INPS dispositivo, oppure, chiamando il numero verde INPS, o rivolgendosi a Patronati e CAF che si occuperanno per voi, di inviare la domanda all’INPS.

 

Le Novità, riguardo la possibilità reperendo i fondi di rinnovare il bonus bebè raddoppiando gli importi ed estendendo la durata fino a 5 anni di età del bambino, per far fronte al crollo demografico.

 

Il nuovo progetto bonus bebè 2017, pertanto è quello di aumentare la durata dell’agevolazione fino a 5 anni di età del bambino, o della sua entrata in famiglia, e di aumentare il contributo economico in: 

 

  • 160 euro per il primo figlio e 240€ per il secondo figlio: in caso di ISEE pari o inferiore a 25 mila euro;

  • 320 euro per il primo figlio e 400€ per il secondo figlio: per chi ha un limite di reddito ISEE pari a 7 mila euro.

 

 

assegni familiari 2017 e ANF

Assegni familiari 2017 INPS,  sono un contributo economico riconosciuto alle famiglie di coltivatori diretti, mezzadri, pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e piccoli coltivatori.

  • Euro 8,18 mensili ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri per i figli ed equiparati;

  • Euro 10,21 mensili ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli ed equiparati;

  • Euro 1,21 mensili ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati

ANF 2017, assegno per nucleo familiare: Gli ANF 2017, sono una prestazione a sostegno del reddito, riservata a dipendenti e assimilati, e pensionati, qualora in possesso di determinati requisiti di reddito, composizione del nucleo familiare.

Gli assegni per nucleo familiare 2017, consistono quindi nell’erogazione da parte dell’INPS, di assegni mensili alle famiglie con un reddito complessivo al di sotto delle fasce predeterminate per Legge ed indicate nelle TABELLE IMPORTI ANF INPS, pubblicate annualmente dall'INPS.

Assegno di maternità 2017 - Stato

Assegno maternità dello Stato, un'agevolazione rivolta alle mamme lavoratrici o precarie che spetta per un massimo di 5 mesi.

 

Il requisito fondamentale è di essere residenti in Italia ed essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno CE e di:

 

  • Mamme lavoratrici: 3 mesi di contributi per maternità, nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti alla data del parto o all'ingresso in familgia del minore adottato o affidato;

  • Mamme licenziate o dimesse: 3 mesi di contribuzione maternità versata nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti la data del parto o di ingresso in famiglia;

  • Mamma lavoratrice in disoccupazione NASPI, mobilità o in cassa integrazione: l'assegno di maternità spetta solo se, tra l’ultimo giorno della prestazione economica fruita e la data del parto,  ingresso in famiglia del minore, non siano trascorsi più di 9 mesi.

  • Mamme in gestione separata: 3 mesi di contributi versati nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo obbligatorio ordinario, ossia, dall'ottavo mese di gravidanza o maternità anticipata in caso per esempio di gravidanza a rischio.

L'importo dell'assegno per quest'anno è stato pari a 338,89 euro per 5 mesi. (con rivalutazione annuale dell'INPS)

 

La Domanda Assegno Maternità Stato: va presentata all'INPS per via telematica entro 6 mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, dalla data di ingresso del minore in famiglia.

Assegno maternità  2017 - comune

Per le donne non lavoratrici in gravidanza, c'è Assegno di maternità Comune 2017, è un contributo che spetta in caso di gravidanza alle mamme disoccupate e casalinghe. 

 

La domanda va presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bimbo e dall'entrata in famiglia del minore, qualora adottato o in affido.

 

L'assegno maternità a carico del Comune, spetta alle madri disoccupate e casalinghe che non possono far valere i 3 mesi di contribuzione INPS versati alla maternità negli ultimi 18 mesi.

Inoltre, per avere diritto all'assegno maternità dei Comuni, la mamma deve avere un ISEE non superiore a 16.995,95 euro, non ricevere altre prestazioni previdenziali o altro assegno maternità INPS.

 

L'importo Assegno Maternità Comune è di 338,89 euro per 3 mesi.

 

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