Debiti fiscali: quali sono i beni impignorabili

I limiti alla pignorabilità dei beni in caso di debiti con l'Erario, dalle proprietà immobiliari a stipendi e pensioni, ai beni cointestati.

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STIPENDIO E PENSIONE 

beni impignorabili

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Dopo le procedure cautelari (fermo e ipoteca), il pignoramento è il primo atto esecutivo che l’ente di riscossione (come la nuova Agenzia delle Entrate – Riscossione) avvia previa comunicazione, con l’obiettivo di vincolare determinati beni del debitore al soddisfacimento del diritto del creditore. Scatta nel caso in cui, dopo 60 giorni (120 per debiti fino a 1000 euro), non si paghi o rateizzi la cartella esattoriale legittimamente notificata, a meno che non ci sia un provvedimento di sospensione o annullamento del debito. 

 

Esistono tuttavia dei limiti alla pignorabilità dei beni dei debitori nei confronti dell’Erario. Facciamo una panoramica completa sui beni che il Fisco non può pignorare:

LIMITI IMPORTANTI ESISTONO PER QUANTO CONCERNE LE PROPRIETÀ IMMOBILIARI:

 

  • Impignorabili per debiti inferiori a 20mila euro;​​

  • Prima dell’ipoteca, è necessario un preavviso di almeno 30 giorni;

  • prima del pignoramento è necessario iscrivere l’ipoteca e attendere 6 mesi;

  • non si può pignorare la casa se il debito complessivo è inferiore a 120mila euro e la somma degli immobili di proprietà è inferiore a tale soglia;

  • non si può mai pignorare la casa – anche se il debito supera i 120mila euro – se si tratta dell’unico immobile di proprietà del debitore (anche per quote), a patto che si tratti di un immobile di residenza, accatastato a civile abitazione e non di lusso (ossia non A/8 e A/9).

Il pignoramento immobiliare nel privato è invece consentito per qualsiasi cifra e a discrezione del creditore.

 

Per quanto concerne il limite al pignoramento di stipendi e pensioni:

 

  • In banca non possono essere pignorati l’ultimo stipendio o l’ultima pensione accreditati;

  • Sia che lo stipendio sia pignorato presso il datore di lavoro o ente di previdenza, o che il pignoramento avvenga in banca, non può eccedere la quota di un quinto;

  • per la pensione pignorata presso l’ente di previdenza, il quinto pignorabile va calcolato al netto del minimo vitale pari a 1,5 volte l’assegno sociale (€uro 672,10).

  • In banca non possono essere pignorati i risparmi accreditati prima del pignoramento fino a €uro 1.344,21, il pignoramento si estende solo alla parte eccedente tale soglia.

Tra i beni impignorabili rientrano, a meno che non abbiano un significativo pregio artistico o di antiquariato: Letti, Tavoli da pranzo con le relative sedie, Armadi Guardaroba, Cassettoni, Frigoriferi, Stufe, Fornelli di Cucina anche se a Gas o Elettrici, Lavatrici, Utensili. 

Beni ritenuti indispensabili al debitore e alle persone della sua famiglia conviventi. Impignorabili anche Le Polizze Vita, da parte di qualsiasi creditore (privato o Fisco).

Il fermo auto, invece, non è legittimo solo se il veicolo è funzionale all’attività di lavoro e il contribuente è un imprenditore o un professionista.

PROPRIETA’ E PATRIMONI COINTESTATI

Sono pignorabili i Beni Cointestati, ma fino al limite del 50%. In caso di proprietà immobiliare, il Fisco sottopone ad esecuzione forzata solo il 50% di proprietà se questa è divisibile, altrimenti il bene viene venduto per intero e una metà del ricavato viene restituita al contitolare non debitore.

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