28 settembre 2018 – Flat Tax, reddito di cittadinanza, sgravi fiscali per le aziende e superamento della legge Fornero. Sono solo alcuni dei punti principali del programma di politica economica e finanziaria contenuti nella Nota di aggiornamento al DEF approvata ieri, 27 settembre, dal Consiglio dei Ministri.

NADEF che presuppone un rapporto deficit/PIL al 2,4% dal 2019 al 2021, ben al di sopra di quanto raccomandato da Bruxelles ma coerente, come promesso da Lega e Movimento 5 Stelle, con il contratto di Governo.

gallery/ebayimage
gallery/amazon_offerte inserzione_orizzontale

MANOVRA, ECCO I PUNTI PRINCIPALI DEL DEF

Il programma di politica economica e finanziaria contenuto nella Nota di aggiornamento al DEF approvata ieri, 27 settembre, dal Consiglio dei Ministri

 

gallery/amazon_offerte inserzione_orizzontale
gallery/xx

Ecco i principali punti elencati nel comunicato trasmesso da Palazzo Chigi:

 

  • Cancellazione degli aumenti dell’Iva previsti per il 2019;
  • Introduzione del reddito di cittadinanza, con la contestuale riforma e il potenziamento dei Centri per l’impiego;
  • Introduzione della pensione di cittadinanza;
  • Introduzione di modalità di pensionamento anticipato per favorire l’assunzione di lavoratori giovani (superamento della legge Fornero);
  • Prima fase dell’introduzione della FLAT TAX tramite l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani;
  • Taglio dell’imposta sugli utili d’impresa (IRES) per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi;
  • Rilancio degli investimenti pubblici attraverso l’incremento delle risorse finanziarie, il rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni centrali e locali nella fase di progettazione e valutazione dei progetti, nonché una maggiore efficienza dei processi decisionali a tutti i livelli della pubblica amministrazione, delle modifiche al Codice degli appalti e la standardizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato;
  • Programma di manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamenti italiana a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, per il quale, in considerazione delle caratteristiche di eccezionalità e urgenza degli interventi programmati, si intende chiedere alla Commissione europea il riconoscimento della flessibilità di bilancio;
  • Politiche di rilancio dei settori chiave dell’economia, in primis il manifatturiero avanzato, le infrastrutture e le costruzioni;
  • Stanziamento di risorse per il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie.

 

gallery/def_2018