Due nuove ipotesi stanno prendendo forma per consentire l'avvio del pensionamento a Quota 100 (somma dell'età anagrafica e dell'età contributiva) cui stanno lavorando Lega e 5 Stelle per superare la Riforma Fornero.  La platea di lavoratori interessati sono le classi nate fra il 1952 e il 1957 ossia, secondo quanto affermato dal vicepremier Salvini circa 400mila persone, circa due terzi delle quali dal settore privato e 1 terzo nella pubblica amministrazione.

  1. Una come già anticipato nei giorni scorsi riguarderebbe solo una platea di lavoratori impiegati nelle aziende in crisi per consentirne l'uscita anticipata   e dare quindi anche una mano alle imprese con esuberi aziendali 
  2. Un'altra prevedrebbe il taglio dell'assegno ma solo per gli anni necessari ad arrivare ai 67 anni, oppure se in misura minore, per tutto il periodo di erogazione.

Vediamo qualche dettaglio in più.

  1. Gli esperti previdenziali della lega e i tecnici ministeriali stanno considerando la possibilità di far usufruire del meccanismo di Quota 100 a partire dai 62 anni di età (quindi con 38 di contributi) i lavoratori delle 144 aziende attualmente oggetto di studio e contrattazione nei tavoli di crisi presso il Ministero. Si tratta di quasi 190 mila lavoratori in aziende di servizi siderurgia, elettrodomestici, Ict automotive (4-5mila Il Sole 24 Ore elenca in particolare le piu conosciute: Alitalia, Almaviva, Acciai speciali Terni, Bridgestone, Ericsson, Condotte, Embraco, Electrolux, Honeywell, Ilva, Italiaonline, Micron, Nestlé, Piaggio Aero, Sda, Valtur e Whirlpool Indesit. A questi si potrebbero aggiungere le aziende delle aree di crisi complessa. Le risorse per sostenere le spese di questa uscita anticipata sarebbero fornite dalle aziende che pagherebbero comunque i contributi mancanti ai Fondi di solidarieta o interprofessionali godendo  di una agevolazione fiscale.
  2. La seconda possibilità, per tutti gli altri lavoratori, non assistiti da contributi aziendali   è un taglio minimo dell'assegno; potrebbe essere del 2/3% solo per gli anni di distanza dal pensionamento anticipato ai 67 anni della pensione di vecchiaia, oppure dello 0,5-1% ma per tutto il periodo della pensione.
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QUOTA 100: NUOVE IPOTESI

Quali sono le ipotesi per contenere i costi della pensione a quota 100 dal 2019. Il DEF atteso per fine settimana.

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Intanto sul DEF documento di economia e finanza che pianifica l'ammontare delle risorse da impiegare l'anno prossimo, è ancora in bilico il livello di deficit che il Ministro Tria deciderà di utilizzare.  Le ultime indiscrezioni parlano di una percentuale che potrebbe arrivare all' 1,8 %. I dubbi saranno sciolti necessariamente entro la settimana perché il Documento è atteso per il 27 settembre.