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La Pensione Anticipata

La pensione anticipata consiste in una prestazione patrimoniale costituita dal versamento mensile di una somma di denaro da parte dell’INPS in favore di un lavoratore che, pur non avendo raggiunto i requisiti di età previsti per ottenere la pensione di vecchiaia, ha comunque versato contributi per un numero di anni elevato.

 

Pertanto dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2018 il requisito contributivo a è pari a:

 

  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini. 

  • 41 anni e 10 mesi per le donne

 

Tali requisiti si applicano ai seguenti lavoratori:

 

  • Lavoratori dipendenti,

  • Gli autonomi

  • I lavoratori del pubblico impiego. 


Le novita sono che a decorrere dal 1° maggio 2017 è stato introdotta una riduzione del requisito contributivo a 41 anni (sempre a prescindere dall'età anagrafica del lavoratore) sia per gli uomini che per le donne, che abbiano svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età e che si trovino in alcuni specifici profili meritevoli di una particolare tutela:

 

  • Disoccupati a seguito di licenziamento. 

  • Invalidi con una invalidità non inferiore al 74%, Assistenza

  • Ai disabili, addetti a lavori usuranti, addetti a lavori gravosi.

 

Si fa presente che anche il requisito contributivo agevolato di 41 anni di contributi è soggetto ai futuri adeguamenti alla speranza di vita e l'agevolazione in questione è fruibile entro un determinato vincolo di bilancio annuo. L'agevolazione in parola, pertanto, consentirà agli assicurati di ottenere la pensione anticipata con un anticipo di un anno e 10 mesi per gli uomini e di 10 mesi per le donne rispetto ai requisiti sopra indicati. 

 

gallery/pensione-anticipata-retributiva

La tabella sottostante riepiloga si riferisce alla PENSIONE ANTICIPATA CON IL  SISTEMA MISTO [trovata in rete e fornita ed elaborata da pensioni oggi] , pertanto, la probabile evoluzione nel corso del tempo dei requisiti per il conseguimento della pensione anticipata secondo lo scenario demografico. 
 

La Pensione Anticipata nel Sistema Contributivo

I lavoratori il cui primo contributo versato è successivo al 31 dicembre 1995 possono conseguire il trattamento anticipato, indistintamente all'età anagrafica, nei seguenti anni: 

 

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

  • 41 anni e 10 mesi per le donne nel triennio 2016-2018.

Inoltre ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è sempre valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata a favore dell’assicurato,  e quella accreditata per periodi di lavoro precedenti il raggiungimento del 18° anno di età è moltiplicata per 1,5. 

Per questi soggetti, inoltre, non sussiste l'agevolazione in favore dei lavoratori precoci sopra descritta (pensione con 41 anni di contributi).

Oltre alla possibilità di avere riconosciuta la pensione con i requisiti sopra descritti, chi è nel sistema contributivo, può ottenere la pensione anticipata, qualora piu' favorevole, al compimento di 63 anni, a condizione che risultino versati e accreditati almeno 20 anni di contribuzione, e che l’ammontare della prima rata di pensione risulti non inferiore ad un importo soglia mensile pari a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale (circa 1.255 euro al mese per il 2017).

 

I 20 anni di contribuzione devono essere effettivamente versati: 

  • Contribuzione Obbligatoria,

  • Contribuzione Volontaria

  • Contribuzione da Riscatto 

  • Con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.

Nel triennio 2016-2018 ol requisito di età e passato a 63 anni e 7 mesi e continuerà a seguire nel tempo gli adeguamenti alla speranza di vita.

 

I dati del 2018 non sono ufficiali e potrebbero subire variazioni.

 

La tabella sottostante racchiude tutti presunti scenari [trovata in rete e fornita ed elaborata da pensioni oggi]

 

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Tutte le prestazioni sopra descritte decorrono immediatamente dopo il perfezionamento del requisito contributivo,  Si precisa  che i lavoratori dipendenti devono aver cessato il rapporto di lavoro dipendente. Invece, non è richiesta la cessazione dell'attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.
 

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