come proteggere il conto corrente dal pignoramento

l contratto di apertura di credito (TECNICAMENTE FIDO) consente al cittadino di prelevare dal proprio conto più denaro di quanto ne ha versato.

Questo perchè il contratto prevede che la banca gli presti denaro – una volta che il conto è in rossosino ad un limite stabilito sempre dal contratto.

Prelevando più dei vostri averi dunque il vostro saldo risulterà negativo (e dunque non sarete sottoposti a pignoramenti) ma il vostro debito con la banca è parte del contratto stipulato insieme.

Questo tipo di conto putroppo non è accessibile a tutti poichè richiede grandi garanzie. Inoltre va fatta molta attenzione, perchè in caso di pignoramento questo tipo di conto viene definitivamente bloccato.

 

In questo modo – l’altro soggetto non deve ovviamente essere debitoreil pignoramento non può superare il 50% del totale.

In aggiunta, Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ex Equitalia) per bloccare il 100% del conto tramite “Procedura Speciale” dovrà necessariamente passare da un’aula di tribunale e avrà accesso al conto solamente dopo che la divisione del bene comune (in questo caso il conto) sarà formalizzata.

 

“Crisi” è senza dubbio la parola più utilizzata dagli italiani nell’ultimo decennio. In un’epoca difficile dal punto di vista economico, la maggior parte delle persone si è vista costretta a rispolverare l’antica arte del “mettere via i soldi”. Niente salvadanai o cassaforti nascoste dietro ai quadri come nei film però, gli italiani preferiscono depositare i propri averi nel conto corrente.

Un sistema sicuro, ma anche molto esposto a problemi nel caso in cui le cose si dovessero mettere male. Dal fisco ad Equitalia passando per le banche stesse, un patrimonio in un conto corrente è costantemente sotto attacco e lo spauracchio ha il nome di pignoramento presso terzi. 

CONSIGLIO 1 - LASCIARE IL CONTO IN ROSSO MA NEI LIMITI DEL FIDO

Ma ci sono almeno 5 modi – NIENTE DI ILLEGALE – per mettere al sicuro il proprio conto corrente.

CONSIGLIO 2 -  Prelevare tutti i giorni dal proprio conto

Questo metodo prevede un prelievo quotidiano (ne avete tutto il diritto) e conseguente deposito in un altro conto, intestato però ad un familiare.

In questo modo il primo conto sarebbe vuoto e di conseguenza non ci sarà nulla da pignorare. Attenzione se scatta il pignoramento avrete salvato tutto quanto il denaro messo da parte in precedenza, ma per quello di provenienza futura non ci sarà nulla da fare. Ogni accredito sul vostro conto verrà automaticamente pignorato sino all’estinzione del debito. Per quanto riguarda il secondo conto, non sarà attaccabile – a meno che non abbia i vostri stessi problemi – perchè intestato ad un’altra persona. 

CONSIGLIO 3 -  Cointestare il conto con un familiare

CONSIGLIO 4 -  Aprire un conto di riserva con un’altra banca

Questo permette di evitare che il denaro che guadagnerete in futuro vada a finire nel conto bloccato e sottoposto a pignoramento.

L’importante è che sia fatto con un’altra banca. Questo metodo, unito al secondo in elenco, è forse il migliore.

CONSIGLIO 5 -  Dimostrare che sul conto viene versato solo lo stipendio (o la pensione)

Secondo la giurisprudenza, una volta che delle somme di denaro vengono depositate in banca e si mischiano con altri risparmi e ricavi, possono essere pignorate al 100%.

Per evitare allora che il creditore blocchi tutto il vostro conto (e non solo il 20% come vuole la legge nel caso in cui vi confluiscano solo stipendi o pensioni) è necessario versare solamente lo stipendio (o la pensione) sul conto corrente.

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